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MODULARITà

Permette di comporre con semplicità insegne di ogni genere e dimensione, monofacciale e bifacciale.

QUALITà

Un’ampia scelta di prodotti visibili anche dalla lunga distanza grazie all’alta risoluzione e luminosità.

SICUREZZA

Elevati standard di sicurezza, rispetto delle normative d'uso. A tutto questo penserà il Team Omnia.

CREATIVITà

Il Reparto Grafico si occuperà della realizzazione di spot personalizzati rispondendo alle necessità del cliente.

ASSISTENZA

Interventi rapidi in caso di malfunzionamento di componenti danneggiati e/o da sostituire

COMPETITIVITà

Possibilità contratto di acquisto o noleggio (da 12 a 60 mesi).

COSA OFFRIAMO

insegna digitale

La profonda conoscenza della tecnologie LED, di tutti gli aspetti produttivi e gli alti standard di qualità sono alla base del nostro lavoro di progettazione e realizzazione di soluzioni visive digitali.

Il nostro obiettivo è la tua visibilità.
scopri come lavoriamo

Il nostro lavoro si suddivide in 4 fasi.
In ciascuna il reparto specializzato opera in costante contatto con il cliente.
Competenze accumulate negli anni garantiscono qualità ed efficenza per ogni richiesta.

Domande Frequenti

Un diodo a semiconduttore che al passaggio di corrente elettrica emette radiazioni luminose, utilizzato come luce spia o, nei display, per formare caratteri luminosi.
La forza commerciale del led si basa sulla potenzialità di ottenere elevata luminosità, basso prezzo, elevata efficienza ed affidabilità. Inoltre non richiedono circuiti di alimentazione complessi e possiedono alta velocità di commutazione.

Il pixel è per definizione il “punto luminoso” presente su ogni soluzione a LED, dai semplici mono-linea alfanumerici agli schermi pubblicitari. Questo punto luminoso può essere composto da 1 o più LED a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dell’apparecchio.

Il passo o pitch di un tabellone a LED esprime, in millimetri, la distanza tra i pixel. Questa misura identifica chiaramente le caratteristiche e le prestazioni di uno schermo a LED e può essere chiamanta anche “interasse” dei LED.
Conoscere il pitch di uno schermo è fondamentale perché questa dimensione condiziona la distanza minima di visibilità, la definizione di un modulo e la risoluzione ledwall, dipendente dal numero di led presenti ogni m2.
Nota bene. Se riduciamo la dimensione dell’interasse aumenta in maniera esponenziale la densità dei LED presenti sullo schermo: riducendo della metà l’interasse si possono inserire sulla stessa superficie il quadruplo dei pixel.

SMD è l’acronimo di Surface Mounting Device (ovvero “Dispositivo a Montaggio Superficiale”) ed è una nuova frontiera della tecnologia elettronica: una rivoluzione che consiste nella miniaturizzazione di tutte le componenti elettroniche, LED inclusi.
La componentistica SMD viene montata sulla superficie della scheda elettronica, senza aver bisogno di “attraversarla” come qualsiasi componente elettronico che utilizzava la tecnologia precedente (denominata PTH acronimo di “Plating Through Holes” ovvero “Saldatura Attraverso i Fori”).
Il LED SMD è dunque saldato sulla parte esterna della scheda senza che i due piedini (anodo e catodo) debbano passare attraverso. I LED che adottano la tecnologia SMD si distinguono per un’altra caratteristica fondamentale: è possibile sistemare 3 LED di diverso colore all’interno dello stesso “contenitore”. La possibilità di visualizzare tre colori contemporaneamente (RGB - Rosso, Verde e Blu) su un singolo LED rende possibile creare schermi con un passo ridotto e ottenere una qualità dell’immagine superiore.

È l’ultima tecnologia nel campo dei led. La tecnologia COB è molto simile a quella SMD in quanto sono presenti più diodi sullo stesso chip. In genere su ogni chip COB ci sono più diodi, tipicamente 9 o più.

L'altra grande differenza tra la tecnologia COB e SMD risiede nel fatto che mentre gli SMD richiedono un circuito per ogni diodo sul chip, i dispositivi COB hanno solo 1 circuito e 2 contatti per l'intero chip, indipendentemente dal numero di diodi, portando a una notevole semplicità circuitale.

L'efficienza luminosa tipica è compresa tra gli 80 lumen per watt fino a oltre 100 lumen per watt.

I costi, ancora molto elevati, ne fanno un prodotto ancora poco pronto al mercato.

Il costo finale di uno schermo a LED dipende da due fattori fondamentali: la risoluzione (cioè il numero di led presenti su ogni modulo e la distanza tra i led) e la grandezza dello schermo. Data la grande variabilità di entrambi questi fattori, è impossibile determinare a priori il costo di un ledwall.

Più numerosi sono i pixel disponibili, maggiore è la definizione dello schermo, maggiore sarà il prezzo.

La risoluzione è il numero di pixel presenti su ogni m2. La risoluzione è dunque inversamente proporzionale alla grandezza del pixel pitch: minore è la distanza tra due pixel, maggiore sarà la risoluzione (la superficie del ledwall avrà un numero maggiore di LED).

La definizione è il numero di pixel orizzontali e verticali che compongono l’intero schermo. La definizione è dunque strettamente dipendente dall’interasse LED, ovvero dalla distanza tra i pixel.

La distanza minima e la distanza massima di osservazione di uno schermo a LED vengono misurate in base a due caratteristiche del display, l’interasse e la superficie:

1 – La distanza minima si ricava traducendo in metri il numero di millimetri del pitch. Uno schermo con interasse (o “pitch”) di 5mm, sarà visibile alla distanza minima di 5 metri, mentre uno schermo “passo 10mm” sarà visibile alla distanza minima di 10 metri.

2 – La distanza massima dipende invece dalla dimensione del tabellone a LED e può essere calcolata moltiplicando x10 e traducendo in metri lineari il numero di metri quadri che compongono il display. Per esempio un display di 3x2 metri (=6m2) sarà leggibile a 60 metri di distanza.

Riguardo alla distanza massima, si devono introdurre i concetti di “leggibilità” e “visibilità”. Per “leggibilità” si intende la distanza entro la quale le immagini trasmesse sul ledwall sono leggibili.
Per “visibilità” si intende la distanza entro la quale il display luminoso è in grado di attirare l’attenzione dell’occhio umano, anche se le immagini non sono perfettamente distinguibili. La “visibilità” è solitamente uguale al doppio della sua “leggibilità” (nel nostro esempio: leggibilità 60 metri = visibilità 120 metri). Per quanto riguarda i testi scritti, la leggibilità varia in base alla grandezza della scritta. Come regola possiamo affermare che ogni centimetro di testo è leggibile a circa 5 metri di distanza. Così facendo un testo di 10 centimetri d’altezza sarà leggibile a 50 metri di distanza.

Gli schermi che utilizzano una tecnologia ad 8 bit per colore, che degrada l’immagine in fase di elaborazione video, sono in grado di visualizzare 256 livelli di colore per ognuno dei tre colori primari. Ciò significa che possono essere visualizzati 256 x 256 x 256 = 16,8 milioni di colori totali.
Gli schermi che utilizzano invece una tecnologia a 16 bit per colore che permette di elaborare i video senza degradarne la qualità in maniera percepibile dall’occhio umano. Dopo questa elaborazione (chiamata Correzione Gamma) si possono visualizzare 65.000 livelli di colore per ognuno dei tre colori primari. Ciò significa che possono essere visualizzati 65.000 x 65.000 x 65.000 = 280.000 MILIARDI di colori totali.

Secondo una convenzione internazionale stabilita dalla CIE (Commissione Internazionale dell’Illuminazione), nel valutare le proprietà della luce delle sorgenti luminose ci si avvale di una grandezza che rende conto del loro contenuto cromatico. Tale grandezza di riferimento è chiamata “temperatura di colore” ed è espressa in gradi Kelvin (°K). Bassi valori della temperatura di colore corrispondono a tonalità di colore tendenti al rosso, e viceversa alti valori corrispondono a colori tendenti al blu. Negli schermi a LED è indispensabile mantenere costante questa grandezza per visualizzare immagini di alta qualità.

L’angolo di visibilità di un tabellone a LED è per convenzione l’angolo entro cui la luminosità dello schermo si mantiene superiore al 50% della luminosità frontale.
Per esempio, uno schermo con una luminosità di 6000 NIT se visto frontalmente (NIT = candele al m2) avrà un angolo di visibilità pari all’angolazione alla quale la sua luminosità è ridotta a 3000 NIT. Un altro ledwall, con un angolo di visibilità di 120° e con una luminosità di 5000 NIT se visto frontalmente, avrà una luminosità di 2500 NIT se visto lateralmente di 120°. Questo angolo di visibilità può variare a seconda della tipologia di LED utilizzato e a in base alle caratteristiche tecniche dello schermo.

1 Non immergere o esporre a getti d’acqua diretti la parte posteriore dei moduli

2 Mantenere i gruppi di alimentazione e l’elettronica di controllo in luogo asciutto e riparato

3 Non utilizzare nessun tipo di solvente per la pulizia dei moduli LED

4 Garantire uno spazio sufficiente nella parte posteriore per accedere in ogni momento

5 Assicurarsi che l’impianto elettrico sia adeguato in rapporto al consumo maggiorato di un 10%

6 Assicurarsi che l’impianto sia a norma e dotato di messa a terra

7 Togliere l’alimentazione prima di eseguire qualsiasi intervento di manutenzione

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