Display con tecnologia LED e LCD

Soluzioni visive digitali

Display Led e Lcd

La nostra profonda conoscenza delle tecnologie LED e LCD, unita all’esperienza maturata nei processi produttivi e nel rispetto dei più elevati standard qualitativi, rappresenta la base di ogni progetto che realizziamo.

Progettiamo e sviluppiamo soluzioni visive digitali su misura, garantendo affidabilità, efficienza e prestazioni eccellenti in ogni contesto applicativo.

Le competenze consolidate nel tempo ci consentono di offrire sistemi modulari altamente versatili, capaci di dare vita a schermi luminosi di qualsiasi formato e dimensione, perfettamente visibili anche a grande distanza e in condizioni di elevata luminosità ambientale.

Grazie a un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche, siamo in grado di soddisfare ogni esigenza installativa — retail, corporate, eventi, spazi pubblici — proponendo progetti personalizzati che uniscono impatto visivo, qualità costruttiva e massima affidabilità operativa.
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Omnia Comunicazione

Dalla progettazione alla realizzazione

Seguiamo ogni progetto di Digital Signage in tutte le sue fasi, trasformando un’idea in una soluzione concreta, funzionale e ad alto impatto visivo.

Partiamo dall’analisi degli obiettivi e degli spazi, studiando il contesto di installazione e le esigenze di comunicazione.

Progettiamo la soluzione tecnica più adatta, definendo configurazione hardware, integrazione software, struttura di supporto e gestione dei contenuti.

Realizziamo rendering e simulazioni per offrire una visione chiara del risultato finale, ottimizzando ogni dettaglio prima della produzione. Dalla fornitura dei dispositivi all’assemblaggio, dall’installazione professionale al collaudo finale, coordiniamo ogni fase operativa con precisione e competenza.

Il risultato è un sistema di Digital Signage completo, affidabile e personalizzato, progettato per garantire massime prestazioni e valorizzare la comunicazione del tuo brand.

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Un diodo a semiconduttore che al passaggio di corrente elettrica emette radiazioni luminose, utilizzato come luce spia o, nei display, per formare caratteri luminosi.
La forza commerciale del led si basa sulla potenzialità di ottenere elevata luminosità, basso prezzo, elevata efficienza ed affidabilità. Inoltre non richiedono circuiti di alimentazione complessi e possiedono alta velocità di commutazione.

Il pixel è per definizione il “punto luminoso” presente su ogni soluzione a LED, dai semplici mono-linea alfanumerici agli schermi pubblicitari. Questo punto luminoso può essere composto da 1 o più LED a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dell’apparecchio.

Il passo o pitch di un tabellone a LED esprime, in millimetri, la distanza tra i pixel. Questa misura identifica chiaramente le caratteristiche e le prestazioni di uno schermo a LED e può essere chiamanta anche “interasse” dei LED.
Conoscere il pitch di uno schermo è fondamentale perché questa dimensione condiziona la distanza minima di visibilità, la definizione di un modulo e la risoluzione ledwall, dipendente dal numero di led presenti ogni m2.
Nota bene. Se riduciamo la dimensione dell’interasse aumenta in maniera esponenziale la densità dei LED presenti sullo schermo: riducendo della metà l’interasse si possono inserire sulla stessa superficie il quadruplo dei pixel.

SMD è l’acronimo di Surface Mounting Device (ovvero “Dispositivo a Montaggio Superficiale”) ed è una nuova frontiera della tecnologia elettronica: una rivoluzione che consiste nella miniaturizzazione di tutte le componenti elettroniche, LED inclusi.
La componentistica SMD viene montata sulla superficie della scheda elettronica, senza aver bisogno di “attraversarla” come qualsiasi componente elettronico che utilizzava la tecnologia precedente (denominata PTH acronimo di “Plating Through Holes” ovvero “Saldatura Attraverso i Fori”).
Il LED SMD è dunque saldato sulla parte esterna della scheda senza che i due piedini (anodo e catodo) debbano passare attraverso. I LED che adottano la tecnologia SMD si distinguono per un’altra caratteristica fondamentale: è possibile sistemare 3 LED di diverso colore all’interno dello stesso “contenitore”. La possibilità di visualizzare tre colori contemporaneamente (RGB – Rosso, Verde e Blu) su un singolo LED rende possibile creare schermi con un passo ridotto e ottenere una qualità dell’immagine superiore.

È l’ultima tecnologia nel campo dei led. La tecnologia COB è molto simile a quella SMD in quanto sono presenti più diodi sullo stesso chip. In genere su ogni chip COB ci sono più diodi, tipicamente 9 o più. L’altra grande differenza tra la tecnologia COB e SMD risiede nel fatto che mentre gli SMD richiedono un circuito per ogni diodo sul chip, i dispositivi COB hanno solo 1 circuito e 2 contatti per l’intero chip, indipendentemente dal numero di diodi, portando a una notevole semplicità circuitale. L’efficienza luminosa tipica è compresa tra gli 80 lumen per watt fino a oltre 100 lumen per watt.

I costi, ancora molto elevati, ne fanno un prodotto ancora poco pronto al mercato.

La definizione è il numero di pixel orizzontali e verticali che compongono l’intero schermo. La definizione è dunque strettamente dipendente dall’interasse LED, ovvero dalla distanza tra i pixel.

La risoluzione è il numero di pixel presenti su ogni m2. La risoluzione è dunque inversamente proporzionale alla grandezza del pixel pitch: minore è la distanza tra due pixel, maggiore sarà la risoluzione (la superficie del ledwall avrà un numero maggiore di LED).

La distanza minima e la distanza massima di osservazione di uno schermo a LED vengono misurate in base a due caratteristiche del display, l’interasse e la superficie:

1 – La distanza minima si ricava traducendo in metri il numero di millimetri del pitch. Uno schermo con interasse (o “pitch”) di 5mm, sarà visibile alla distanza minima di 5 metri, mentre uno schermo “passo 10mm” sarà visibile alla distanza minima di 10 metri.

2 – La distanza massima dipende invece dalla dimensione del tabellone a LED e può essere calcolata moltiplicando x10 e traducendo in metri lineari il numero di metri quadri che compongono il display. Per esempio un display di 3×2 metri (=6m2) sarà leggibile a 60 metri di distanza.

Riguardo alla distanza massima, si devono introdurre i concetti di “leggibilità” e “visibilità”. Per “leggibilità” si intende la distanza entro la quale le immagini trasmesse sul ledwall sono leggibili.
Per “visibilità” si intende la distanza entro la quale il display luminoso è in grado di attirare l’attenzione dell’occhio umano, anche se le immagini non sono perfettamente distinguibili. La “visibilità” è solitamente uguale al doppio della sua “leggibilità” (nel nostro esempio: leggibilità 60 metri = visibilità 120 metri). Per quanto riguarda i testi scritti, la leggibilità varia in base alla grandezza della scritta. Come regola possiamo affermare che ogni centimetro di testo è leggibile a circa 5 metri di distanza. Così facendo un testo di 10 centimetri d’altezza sarà leggibile a 50 metri di distanza.

Gli schermi che utilizzano una tecnologia ad 8 bit per colore, che degrada l’immagine in fase di elaborazione video, sono in grado di visualizzare 256 livelli di colore per ognuno dei tre colori primari. Ciò significa che possono essere visualizzati 256 x 256 x 256 = 16,8 milioni di colori totali.
Gli schermi che utilizzano invece una tecnologia a 16 bit per colore che permette di elaborare i video senza degradarne la qualità in maniera percepibile dall’occhio umano. Dopo questa elaborazione (chiamata Correzione Gamma) si possono visualizzare 65.000 livelli di colore per ognuno dei tre colori primari. Ciò significa che possono essere visualizzati 65.000 x 65.000 x 65.000 = 280.000 MILIARDI di colori totali.

Secondo una convenzione internazionale stabilita dalla CIE (Commissione Internazionale dell’Illuminazione), nel valutare le proprietà della luce delle sorgenti luminose ci si avvale di una grandezza che rende conto del loro contenuto cromatico. Tale grandezza di riferimento è chiamata “temperatura di colore” ed è espressa in gradi Kelvin (°K). Bassi valori della temperatura di colore corrispondono a tonalità di colore tendenti al rosso, e viceversa alti valori corrispondono a colori tendenti al blu. Negli schermi a LED è indispensabile mantenere costante questa grandezza per visualizzare immagini di alta qualità.

L’angolo di visibilità di un tabellone a LED è per convenzione l’angolo entro cui la luminosità dello schermo si mantiene superiore al 50% della luminosità frontale.
Per esempio, uno schermo con una luminosità di 6000 NIT se visto frontalmente (NIT = candele al m2) avrà un angolo di visibilità pari all’angolazione alla quale la sua luminosità è ridotta a 3000 NIT. Un altro ledwall, con un angolo di visibilità di 120° e con una luminosità di 5000 NIT se visto frontalmente, avrà una luminosità di 2500 NIT se visto lateralmente di 120°. Questo angolo di visibilità può variare a seconda della tipologia di LED utilizzato e a in base alle caratteristiche tecniche dello schermo.

  1. Non immergere o esporre a getti d’acqua diretti la parte posteriore dei moduli
  2. Mantenere i gruppi di alimentazione e l’elettronica di controllo in luogo asciutto e riparato
  3. Non utilizzare nessun tipo di solvente per la pulizia dei moduli LED
  4. Garantire uno spazio sufficiente nella parte posteriore per accedere in ogni momento
  5. Assicurarsi che l’impianto elettrico sia adeguato in rapporto al consumo maggiorato di un 10%
  6. Assicurarsi che l’impianto sia a norma e dotato di messa a terra
  7. Togliere l’alimentazione prima di eseguire qualsiasi intervento di manutenzione
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